I (PAOLO)
LIMITI DELL'INTERPRETAZIONE
ovvero i mediatori
antagonisti del testo televisivo
Francesco
Straniero-Sergio
Dipartimento delle
Scienze del Linguaggio, della Traduzione e dell'Interpretazione
Università di Trieste
In
questo contributo, desidero presentare i primi risultati di uno studio
sull'interazione televisiva mediata - anche
interlinguisticamente - da
presentatori e conduttori del piccolo schermo. Tale studio fa parte di un
progetto, molto più ampio, sull'interpretazione televisiva, le cui linee
direttrici sono state illustrate dalla collega Gabriele Mack. I dati si basano
su un corpus di trascrizioni di programmi televisivi (oltre venti ore di
registrazione), nei quali il conduttore, assumendo il ruolo comunicativo
dell'interprete, si configura come un mediatore antagonista.
I
generi televisivi nei quali tale mediazione viene esercitata sono
principalmente quelli dello spettacolo, della musica e dello sport. Tuttavia,
la tendenza a "fare a meno" dell'interprete si riscontra, in misura
crescente, anche nei programmi d'informazione (inclusi i telegiornali) e nella
ripresa di grandi eventi o cerimonie mediali (guerre, funerali, matrimoni,
premiazioni ecc.), nei quali il trasferimento interlinguistico è gestito in
modo congiunto dal giornalista e dall'interprete, dando origine a forme
particolari di controllo, negoziazione e cooperazione delle identità dei
soggetti coinvolti e dei significati dei testi da trasferire.
In
questa sede, per mancanza di tempo, saranno presentati (in modo schematico e
riassuntivo) solo i dati relativi ai casi, in cui il conduttore "si
appropria" in toto del ruolo di
mediatore interlinguistico. Non verranno presi in considerazione tutti quei
casi frequenti (peraltro di grande rilevanza) di condivisione del compito interpretativo.
L'analisi
si è focalizzata su tre livelli: enunciazionale,
relazionale e traduttivo. Il "discorso" non viene visto solo come
flusso e come trasmissione d'informazioni ma anche e soprattutto come interazione. L'idea è quella di
coniugare gli aspetti cognitivi e gli
aspetti relazionali della
comunicazione. Ciò è particolarmente importante quando si ha a che fare col testo televisivo, che, articolandosi su
due diversi piani del discorso (quello tra il testo e lo spettatore e quello
tra i partecipanti sullo schermo), presenta una struttura partecipativa
complessa. Il broadcast talk,
infatti, è stato descritto come un discorso rivolto a un pubblico di massa
assente (Heritage 1985; Clayman 1988; Bell 1991; Hutchby 1995). Compito del
conduttore è proprio quello di costruire nel
discorso, le relazioni con gli spettatori
che
sono i riceventi del testo televisivo. L'identità che presentatori, conduttori
e giornalisti proiettano nei loro discorsi è dunque inseparabile dal loro ruolo
pubblico, dal loro essere istituzionalmente posizionati nei confronti degli
spettatori.
In
questo senso, l'attività traduttiva svolta dal conduttore non è solo
un'attività linguistica ma una pratica
del discorso; il tradurre diventa parte del self istituzionale del
conduttore, come di colui che ha il controllo dell'interazione (sistema dei
turni, controllo del topic, apertura e chiusura dello scambio ecc.). Il
tradurre entra dunque a far parte del controllo interazionale che costituisce
una delle proprietà fondamentali del testo televisivo. La conseguenza di tutto
ciò è che "come traduce" il conduttore può diventare il modo
"legittimo" di usare la lingua e di mediare. Il comportamento
discorsivo e traduttivo esibito dal conduttore può generare norme (nel senso di
Toury) in grado di influire sulla percezione e sulle aspettative del ruolo
dell'interprete all'interno del discorso mediale.
Gli
scambi comunicativi mediati dal conduttore, presentano diverse modalità o
modelli interazionali (a seconda dello stile di conduzione, della personalità
e del
genere mediale ecc.) che corrispondono anche a diversi modelli di riporto delle
parole dell'ospite e, di conseguenza a una diversa organizzazione del turn-taking. Svolgerò la mia
presentazione basandomi su 66 estratti rappresentativi dell'intero corpus. I
criteri di trascrizione si ispirano a quelli dell'analisi conversazionale: le
parentesi quadre [ ] indicano il parlato simultaneo (overlap talk) e il punto
dentro la parentesi tonda (.) indica una pausa non superiore a tre secondi. C
indica il conduttore, O l’ospite.
C [...] e comunque per interpretare La
Mummia lui è il: perfido sacerdote per i cultori: ehm del genere erede
praticamente di Boris Karlov insomma (.) stiamo parlando di brivido puro (.)
per diventare La Mummia (.) eh bé ci vogliono ore e ore di trucco the make-up was very hard (.) many many hours?
(Le stelle della moda sotto il cielo di Roma, Rai Uno, 20.9.1999)
C [...] ecco (.) una cosa
importantissima è (.) tu sei stato un promotore anzi uno dei principali promotori
del progetto We are the World USA for Africa (.) perchè (.) in questo: in
questo periodo negli anni novanta in generale abbiamo avuto che ne so negli
ottanta Ferry Aid Band Aid Live Aid ehm [xxx] Aid qualsiasi cosa ce l'avevamo
(.) negli anni novanta è sparita questa ehm è quasi andata a scemare veramente
questo tipo di iniziativa che portava insieme un milione di artisti
praticamente grandissimi nello stesso periodo you were one of the main artists (.) one of the main promoters (.)
of USA for Africa of ehm We are the World basically (.) why don't songs like We are the World or Do they know is Christmas
happen again in the nineties?
(Taratatà, Rai Uno, 17.1.1999)
C è ve-
è vero che (.) is it true that
when you were doing the scene è vero che mentre facevi questa scena tu
praticamente eri (.) soltanto (.) up
here ((indicando una parte del corpo)) in
the water soltanto qui nell'acqua (.) e sotto invece avevi like ehm a board a kind of a board (.) because
(.) can you tell us why? ci puoi
dire perchè avevi un legno: (.) che praticamente (.) subito sopra il seno ti
bloccava e c'era poca schiuma dentro eri tutta (.)
|
O |
you had a kind of a- |
+ | + |
ehm: I had a
board [...] |
+ | + |
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 14.5.1999)
C what
is the difference between playing music with a band or making music for a
cartoon? qual è la differenza fra il fare musica con un gruppo e fare
musica per un: cartone animato?
O for
animation you have to really work very closely ehm with the (.) with the image
and with the timings wheras writing a song you can carry on very much as you
wish
C allora quando si fa musica per un
cartone animato bisogna seguire molto attentamente l- la sceneggiatura e quindi
darsi dei ritmi molto precisi mentre quando si fa musica in generale come dire
ci si può aprire e andare in: in direzione senza necessariamente avere dei
freni di tempo
|
O C |
and there are the constraints of the story (.) |
+ | + |
an:d- how did |
+ | + |
you find the Gabbianella? |
|||
|
C O |
come
è stato per te |
+ | + |
lavorare sulla Gabianella? it's it's a wonderful story |
+ | + |
wonderful story (.) which I didn't know before |
|||
C è una
storia che non conoscevo prima what what attracted you to the Gabbianella? what
touched you? [...]
(Cartoons on the
bay, Rai Tre, 24.4.1999)
C [...] ehm Michael (.) funktioniert dieser
Frontflügel dann? Kann man fliegen damit? funziona
questo nuovo alettone anteriore?
O Man kann
fliegen (.) Ich hoffe nicht daß man fliegt damit (.) Ich hoffe daß wir [ganz]
fahren (.) Das wäre besser (1)
C sì (.) Michael
dice naturalmente (.) che spera che con questo nuovo alettone anteriore si
possa volare ma volare verso il: successo restando con i piedi per terra per
arrivare primi al traguardo
(GP F1, San Marino, Rai Uno, 2.5.1999)
C parlando di America (.) voi avete
intitolato il vostro terzo album (.) Amorica (.) che non è un errore: (.) di:
di ortografia (.) che esattamente cos'è per voi l'Amorica?
O I
think we had a few different meanings that ehm the one that always meant the
most to me ehm (.) Amorica
to us was a time and a place that we actually did create it (.) there was an
America you know we're obviously Americans but (.) Amorica was ehm a place that
we ehm you know tried to create for a while (.) with the tour with the album
(.) you know a place that's free of:: (.) judgement and and ill will an- and you know it's (.) for us (.) touring
being a live band you know every night for a few hours we get to go to a place
that's really special and very secret that we really (.) really care about and
you know (.) we called it Amorica for a short spell
C l'Amorica è (.) in
poche parole (.) un posto che chiaramente è in America per loro perchè non
volevano crearlo in un posto alieno agli Stati Uniti (.) ma è un luogo ideale
ehm che per loro funziona nel migliore dei modi un posto dove loro avrebbero
voluto essere un posto (.) nello spazio e nel tempo quindi : niente di ehm poi
troppo immaginario è qualcosa di ben definito ma che poi alla fine aveva una
valenza esattamente per loro
(Taratatà, Rai Uno, 8.11.1998)
|
C O |
but you in a way (.) hai assorbito questo you
absorbed all this |
+ | + |
mmm |
+ | + |
perchè
quando ti sei sposata when= |
||||||||||||||||
|
C O |
=you first got married |
+ | + |
mmm |
+ | + |
ehm you hadn't been with any men before |
+ | + |
non yeah |
+ | + |
eri
mai stata nessuno |
||||||||||||
|
C O C |
+ | + |
prima no |
+ | + |
con
nessun altro uomo vero? mm (.) no never (.) no (.) no girls did that |
+ | + |
we are
talking about the no
nessuna ragazza lo |
+ | + |
||||||||||||||
|
O C |
+ | + |
fifties it
was a very pure time faceva
allora non era una cosa: eravamo nel cinquanti |
+ | + |
eravamo in tempi molto puri [...] |
|||||||||||||||||
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 28.4.1999)
C John
tell us something (.) I mean now there's two great races going to happen ehm
what do you think? (.) I mean first the women then the men (.) tell us us
something about these two races
O well
you know when you're here at the world championship you have people who really
stepped up and ehm one lady that I'm proud of is ehm Cathy Freeman because
Cathy Freeman has been going through a lot of different (.) changes she's got
back to the old coach so you've got to see (.) you've got to see some things
from her that ehm (.) when you have two people a good coach and a good athlete
you're gonna see a good result from her
C sì la domanda era: un'indicazione
di massima su queste due gare che arriveranno ehm la prima sui::
quattrocento:: donne ehm penso che ha fatto una scelta molto precisa ehm
indicando Cathy Freeman perchè è tornata al suo vecchio allenatore e quindi ehm
pensa lui pensa che: questo connubio
diciamo questo: insomma (.) farà::: farà molto bene
(Mondiali di Atletica, Rai Tre,
26.8.1999)
C but
what happened after? what happened in those t::en years not fifteen minutes
[xxx] you where (.) driving a byke:
O yeah
for the last ten years I've been writing and producing for other people and
keep my head down
C why?
O I:
don't know I just didn't feel that there's another record in me but now I 'm-
kind of feel like it's time now to
have another go
C gli
ho detto che lui non ha avuto
quindici: minuti di fama ma avuto
parecchi anni di fama e::: poi ha avuto dieci anni in cui come cita nel testo
praticamente cavalcava una bicicletta cioè è tornato nell'oscurità e lui ha detto ho prodotto ho fatto
brani di altri artisti perchè? dice
perchè:: preferivo così adesso ho trovato di nuovo le
motivazioni praticamente per fare un disco per apparire in: in prima persona
(Roxy Bar,
Tmc2, 13.4.1999)
C [...]
what about remixes (.) have you been working on remixes? (. ) you have an
album?
|
O C |
yeah we- ehm
we- we've had an album of remix |
+ | + |
es before yeah |
+ | + |
because (.) ehm at the end of the day I'm not a |
O musician
who (.) lives just to be in a studio
C right
O and I
go to clubs (.) you know I'm a clubber I've always been a clubber from from
|
C |
young age (.) I used to |
+ | + |
go- dancing |
+ | + |
or mixing? |
O dancing
and ehm and and listening
C alright
O you
know I used to go to (.) from London to New York to go Paradise Garage just to
watch Morales
|
C |
+ | + |
mix ((ride)) |
+ | + |
so as- when I got the opportunity (.) I've got to
Morales to do a mix for me like you know we're |
|||
|
O C |
always there |
+ | + |
so (.) these
are people from my past David
Morales is great |
+ | + |
you know these are people that I (.) you know I go
out and |
||
O check
out you know I mean the club (.) two three- three nights a week you know (.) my
son is now- is now signed
|
C |
to talking loud |
+ | + |
yeah |
+ | + |
as well you know he's making an album for
talking and we both go clubbing |
|
||||||||||
|
O C |
toge |
+ | + |
ther that's great |
+ | + |
so club music is very important for me (.) we're
actually making a remix |
|
||||||||||
|
O C |
album |
+ | + |
oh |
+ | + |
of this no time like the future right now (.) |
+ | + |
[xxx]- the |
+ | + |
same tracks are remixed? |
|||||||
O all
the tracks on the album are remixed by some of the talking people
C ((sussurrando con voce piena
di stupore)) that's great (.) that's great (.) fantasti- non è bellissimo?
abbiamo anche una bella novità che Bluey
ci racconta (.) dice
naturalmente è una persona che
frequenta moltissimo i club (.) mi piace
ascoltare moltissimo la musica (.) addirittura: è andato spesso a New York per ascoltare il grande David Morales che è un dj tra: tra i più grandi al mondo
decisamente (.) e dice che tanto
ha imparato che ehm già diverse volte hanno deciso di realizzare dei remix dei
loro pezzi (.) hanno già un loro album: di remix al loro attivo (.) e ora dice prepareranno una versione
completamente remixata da (.) grossissimi personaggi (.) addirittura anche suo
figlio ehm ci ha messo mano con cui ehm va proprio clubbing va in giro per club e quindi ci sarà una versione di no
time like the future in cui ciascuna traccia verrà ripresentata nell'ordine (.)
appunto in cui si trova nel disco però remixata siamo molto curiosi we are very curious about that [xxx]
((ridendo)) we're waiting for (.) very very carefully (.) noi torniamo
tra pochissimo we stop for a while
(Vertigine, Tmc2, 15.7.1999)
C what
about your Ferrari in the ehm last warm-up session? come hai trovato la tua
Ferrari nel warm-up questa mattina?
O well:
the car is actually fine all the time but that was again a mixed condition and
dried out in the end (.) and our tyre just doesn't suit that condition at all
so I really hope for rain or sunshine
C thank you (.) sì: ehm Salo dice che la
macchina in sé va bene solo che è difficile preparla (.) bene con condizioni di
tempo e quindi di asfalto variabili (.) le
gomme in realtà sono un po' il:: problema della: Ferrari in questa: in questa
gara la scelta delle: gomme (.) vedremo
(GP F1 Europa, Rai Uno, 26.9.1999)
C you
were one of the main (.) Motown artists back in the days and (.) how did that
feel to you (.) to be a Motown artist?
O you
know it's mmm (.) it's really a very wonderful experience (.) year after year
this crowd only gets better and better and it's it's (.) the greatest
experience in the world to walk out on the stage and to have this much love
come back
C un'esperienza fantastica anche perchè (.) come vedete poi:: grazie (.) ad
essere stato un artista Motown può venire in questi posti come il Paladozza
questa sera e (.) avere un tipo di reazione dal pubblico calorosissima (.)
la gente diventa megli- sempre meglio ogni volta che gira [...]
(Taratatà, Rai Uno, 17.1.1999)
O yeah
it' s a difficult situation and obviuosly it has been on for long time ehm so
hopefully there's going to be peace in the future at least now they are all
talking about it which is the first time that has happened ever (.)
|
C |
+ | + |
you know è sicuramente un |
+ | + |
momento:::
un momento difficile c'è da tantissimo tempo chiaramente questa guerra: loro |
sperano (.) hopefully ehm che un giorno (.) ci sia ci sia la pace nel loro tormentatissmo paese purtroppo
((applausi)) che tra l'altro è un paese: (.) splendido (.) meraviglioso che non
merita sicuramente quello (.) quel dramma che lo devasta da tantissimi (.) da
tantissimi anni ((applausi))
(Taratatà, Rai Uno, 7.5.1999)
C1 Francesco (riferendosi a C2)) vai pure
tu con una domanda
C2 ehm yes
I mean this (.) was (.) maybe a perfect
race? or : maybe not? (.) I mean Michael's never happy when he [comes out]
(.) we haven't heard him yet but (.) he's never happy when he finishes a race
ehm (.) what do you think (.) is it a
perfect race?
O I I
think he ran according to his plan and according to the competition he had (.)
basically after (.) a hundred and twenty meters to go he had to do all the work
itself (.) he didn't have anyone there to push him (.) but he did what he had
to do in order to run under forty ehm break the world record and that's something
that you have to commend him on
C2 sì gli ho- lo- gli avevo chiesto se era una gara perfetta (.) spesso Michael alla
fine delle gare (.) come nei due-
|
|
cento
dice sì (.) ma non è stata la mia gara perfetta (.) |
+ | + |
qui non l'ha detto- sì (.) Francesco |
+ | + |
l'ha
anche detto del diciannove e |
C1 trentadue che non era proprio una gara
perfetta (.) chissà dove sarebbe voluto arrivare perdonami continua pure
C2 sì infatti il riferimento era quello (.)
adesso non lo abbiamo ancora sentito ma è facile che dica la stesso (.) ehm John ci ha
risposto (.) mah (.) per quel che riguarda la gara (.) fare il record del mondo è (.) la
perfezione (.) chiaro che non ha avuto nessun a fianco a lui che magari lo
spingesse ad andare (.) ancora più forte (.) ha fatto (.) l'ultima parte della
gara da solo quindi (.) potrebbe magari fare anche meglio
(Mondiali di Atletica, Rai Tre,
26.8.1999)
C2 so: now ehm you (.) saw all this difficult
ehm to find ehm the right setup and everything from this car (.) è molto
difficile tirare il massimo fuori da questa macchina?
O no (.)
it should be a lot easier now now I have a lot of ehm miles in the car and ehm
I'm sure (.) in Hockenheim [it] will be much better and ehm (.) it's all
happened too quickly for this race and it's not an easy place to come first
time (.) but ehm (.) for the next [week end ] ehm I'll be ready
C2 ha
detto: questo (.) noviziato è stato importante io ho imparato
molto e: promette battaglia per
Hockenheim (.) a voi ((ripassando la linea)
C1 ((dallo studio)) grazie a:: Stella Bruno
[...]
(GP F1, Austria, Rai Uno, 25.7.1999)
C sono qui con i:: vincitori con Norbert
Haug (.) il capo della Mercedes motor
sport ehm cosa è successo nella notte per questa vittoria? Was
ist in der Nacht passiert zu diesem Sieg?
O in der
Nacht? (.) ham' wir geschlafen (2)
C ecco e lui: sorride e dice no nella notte abbiamo dormito ma in realtà
hanno lavorato alacremente tutto il team
(GP F1 Lussemburgo, Rai Due, 27.9.1998)
O Ja (.) es
ist wirklich fantastisch (.) ich bin sehr zufrieden daß wir das heute schaffen konnten (.) aber ich meine (.) wir hatten
ja das Glück gehabt (.) Schade (.) daß der Michael beim Start Probleme hatte
(.) aber ich glaube auch so ist es ein fantastisch (.) schöner Tag (3)
C sì Mario ha detto che la fortuna ha
giocato il suo ruolo (.) ma in fondo la
McLaren si è comportata bene per tutto l'anno (.) ha avuto anche una parola di comprensione per Schumi (.) per la sua
sfortuna alla partenza e ha ammesso
che se avesse vinto lui ci sarebbe stata comunque una grande festa della
Formula Uno
(GP F1 Giappone, Rai Uno, 1.11.1998)
C [...] la città natale di Shakespeare e
con noi c'è Shakespeare ossia Joseph Fiennes il: l'attore protagonista del film
Shakespeare in (.) love e: Ferrari o McLaren? anche questo è un dubbio amletico
che: come avrebbe detto Shakespeare (.) to win or not to win? (.) Ferrari or McLaren? what would Shakespeare say
about it?
O non lo
so (.) forse beware the red angel on the black horse (.) I think it's a strong
possibility that he will win the day
C molto
amletica la risposta forse gli angeli rossi sulla:: sulla freccia nera ma
(.) c'è anche un altro dubbio amletico in questi giorni qui in Inghilterra (.)
Demon Hill si ritira o non si ritira? Demon Hill to retire or not to retire?
O I
think judgement will rest on his performance today maybe and I (.) I think ehm
once (.) one is infected by the bug to win an::d to (.) participate in such a
wonderful sport it is hard to let go of (.) so ehm I think ehm let's just look
at today and see:: let's just win for the day maybe
C
e Shakespeare dice che dipenderà
ovviamente da oggi se Demon Hill farà una bella prestazione e magari vincerà
(.) magari continuerà anche il suo cammino (.) mondiale (.) a voi
(GP F1 Gran Bretagna, Rai Uno, 11.7.1999)
C Eddie Jordan (.) una delusione what a pity
O but
everybody can say the same Ralph: and Coulthard and Irvine and- you know this was just (.) a complete freak
of a race (.) an::d (.) I'm happy for Johnny Herbert but it was difficult for
us because we had such a great chance to-
to win the championship there
C sì ovviamente Eddie Jordan è deluso triste per questa grande chance perduta (.)
di: vincere la gara di mettersi in corsa per il mondiale è contento per Herbert
e dice che in fondo è andata male
sia a Frentzen ma a tutti i leader della corsa (.) sono stati un po' sfortunati
((rivolgendosi a O)) thank you very much
O thank you
(GP F1 Europa, Rai Uno, 26.9.1999)
C you
don't seem so happy
O oh I
am I am (.) I'm glad (.) once I leave from here (.) I'll be like oh yeah ((alza
il pollice)) I'm trying (.) I'm cool right now
C cerca
di darsi un contegno adesso (.) però dice dopo quando va fuori fa eh eh tipo
Fantozzi che correva fuori poi scappava e faceva ah ah
(Roxy Bar,
Tmc2, 2.2.1999)
C è stata veramente così terribile was
so terrible after all?
O oh no
C oh
no no guarda
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 17.3.1999)
|
O C |
[...] a good movie a |
+ | + |
very good movie è un bel film sai mi |
+ | + |
piace molto |
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 28.1.1999)
O and
she was only in her thirties
C e lì aveva soltanto pensa poco più di trent'anni
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 16.2.1999)
C quando tu facevi le interviste per
esempio when you were interviewed e e ed eri piccola you were a small child (.)
c'era tua madre [...] che cosa passava nella tua mente? what passed in your
mind?
O ((ridendo))
many things
C molte
cose caro ((ride)) molte cose
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 15.2.1999)
|
O C |
+ | + |
she was
beautiful qui
((guardando la foto)) sei con tua mamma? |
+ | + |
here you're with your mother? |
|
||
|
O C |
yeah (.) she was very beautiful |
+ | + |
very beautiful era molto bella |
+ | + |
anche mia mamma come puoi vedere |
||
O yeah
yeah gorgeous
C bellissima
O mmm
C mmm
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 28.4.1999)
O it was
really the first (.) the first pass-over supper
C veramente questa è stata la la prima
(.) Pasqua ebraica
O esatto
(.) bravo
|
C O |
bra- ((ride)) |
+ | + |
senti
(.) bravo
per me |
+ | + |
senti
(.) [...] |
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 26.1.1999)
O giusto
C giusto (.) ho tradotto bene?
O yeah
it's very good
C thank
you
(Roxy Bar,
Tmc2, 20.4.1999)
|
C O |
[...]
non è molto |
+ | + |
semplice very good |
+ | + |
((ridacchiando)) it was very good |
+ | + |
very good |
+ | + |
vedi
(.) ha apprezzato molto |
C la la traduzione ecco [...]
(Taratatà, Rai Uno, 17.1.1999)
|
C O |
senti
(.) ehm ehm (.) che tipo di di:: what kind of man was? che tipo |
+ | + |
di uomo era he was a wonderful |
+ | + |
piano
player |
C suonava il piano divinamente
O ((ridendo))
among his other talents
C tra
gli altri talenti che non posso nominare
qui
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 14.5.1999)
|
O C |
that's right (.) |
+ | + |
that's right è vero |
+ | + |
she was a single woman era
una donna ehm si- non spostata |
||||||
|
O C |
and the state that we lived in didn't |
+ | + |
permit- e lo stato |
+ | + |
dove
noi vivevamo della California non
permetteva le |
||||||
|
O |
adozioni
per una donna |
+ | + |
non sposata so we went to |
+ | + |
she went to Las Vegas |
||||||
C per cui lei è andata a Las Vegas [...]
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 18.2.1999)
O I
think ehm there was a woman that was supposed to be on her way to the recording
studio to sing background for this big group
C yes I translate ehm c'era mancava una
ragazza in un coro per registrare in uno studio
O and
she ehm her car broke down
C ah ehm ha ha ha avuto un pro- ha un
incidente di macchina come lei
((indicando la sala)) signor Paolo
uguale e che cosa è successo a questa corista?
O and
Sonny said to the producer (.) Cher can sing
C esatto e: se suo marito ehm Sonny Sonny
and Cher un duo famosissimo nel mondo ((applausi)) ha detto Cher può
prendere il suo posto ((applausi))
(Carràmba che fortuna, Rai Uno,
23.10.1998)
O it's
hard to say where we'll go ehm but for me I've never made any distinction ehm
between a song of Radiohead (.) a song of (.) Schubert (.) a song of Lenon and
McCartney a song of Gershwin a song of Duke Ellington (.) and what they all
have in common is that they're: (.) they're songs meaning they're sort of a
small statement ehm of a simple melody ehm with some nice harmony that has a
(.) pretty quick beginning a::nd an end yet within that there's something (.)
timeless that it evokes and sort of steps outside of its frame (.) ehm and I
think you can find that in a number of (.) different (.) different ehm
composers or or:: song writers ehm the thing that appealed to me about the
Radiohead song exit music for a film ehm was the same thing that I hear in a
great Gerswhin song or a great Duke Ellington song as simplicity of the melody
(.) and something harmonically that we could improvise on ehm because the- the
great thing about jazz is always that (.) you get to improvise you know you
play the song and then (.) from that harmony (.) you improvise over it and
there's something ehm with the Radiohead song was that ehm I felt as a trio
between the three of us we could find something to improvise on
C secondo Brad ehm probabilmente lui non
fa molta distinzione tra una composizione: dei Radiohead o di Schubert o di
Lennon e McCartney ehm per lui: la canzone è una forma ehm dove qualcosa
succede si sviluppa nasce (.) si sviluppa e poi finisce (.) e quindi (.) può
essere ehm regalare- all'interno di questo c'è un qualcosa che è senza tempo timeless appunto come diceva
lui e questo (.) ehm si può trovare in qualsiasi tipo di musica in
qualsiasi tipo di composizione (.) ora questo dei Radiohead per lui gli da la
possibilità come poi è classico nel jazz
di improvvisare e in questo:: soprattutto con il suo trio lui riesce a (.)
ad avere questo tipo d'ispirazione proprio grazie a questo pezzo dei Radiohead
(Taratatà, Rai Uno, 23.4.1999)
C [...] il vostro disco bury the hatchet
(.) vi chiederei prima una domanda generale proprio (.) cosa rappresenta (.)
come si colloca questo disco in questa ehm fase della vostra carriera sia come
testi che come musica
O you
know (.) it means that ehm basically I think up to two and an half years ago
ehm we were really unhappy we
|
C |
'd work too hard (.) 'cause seven years we just
worked and we never went home (.) |
+ | + |
so- erano |
+ | + |
piuttosto= |
=infelici e::: avevano:: spezzato due cuori
dicono non voglio:: indagare per sapere quali e comunque avevano bisogno di
scrivere si sono seduti e: e hanno scritto
O yeah and
I guess eventually a part of your soul dies (.) 'cause you miss your family and
your fiends so (.) we took a few years out and we became like happy normal
people again (.) and I- I'd like we
would like to bury the hatchet on (.) on the grief that we went through and on
the bad time not in the band but just (.) around us you know like all the
pressure and stuff (.) so wasn't fun but now it's really good fun again
C ve lo:: ve lo sintetizzo praticamente (.) visto il loro grande successo
erano mancati per molto tempo a::: all'attenzione poi di chi vi voleva bene
praticamente i familiari eccetera non
voglio neanche in questo caso indagare però praticamente erano stati troppo
fuori (.) dalle loro::: situazioni (.) più chia- più care e questo era un po'
un modo (.) bé:: appunto bury the hatchet seppelire l'ascia per: (.) chiedere
scusa per fare (.) la pace per eliminare quello c'era stato magari di astio che
s'era creato l'astio che s'era creato inevitabilmente per la loro lunga assenza
quindi questo fondamentale è il motivo (.) ci hanno svelato anche il: se-greto
dietro al nome appunto del disco che è bury the hatchet tu nel frattempo sei
diventata mamma (.) vero?
(Taratatà, Rai Uno, 7.5.1999)
C [...] e:: tu (.) com'eri come figlia?
(.) nei confro- cioè che rapporto avevi con tua mamma?
O ehm I
was a tomboy (.) you know my mum had
two girls an:d I don't know I had an older sister and I used to bury her dolls
in the sand and- I was really (.) really a tearaway (.) very bold (.) like the
boys
C era un po'::::: cattivella insomma era
un po':: troubled appunto problematica diciamo
erano due:: due sorelle (.) e lei era un po' quella::: quella difficile insomma
della:: della della famiglia ((applausi))
(Taratatà, Rai Uno, 7.5.1999)
C [...]
dov'è il country nella tua musica? where is country in your music where is it?
O well
country music basically is R and B music with a steel guitar in it (.) that's
all the country music (.) in other words (.) you know (.) take this job and
jerb=
C ((ride di gusto))
O =it
and oh baby don't leave me is the same song (.) is just basically (.) it's a
lot of soul in country and (.) of course the south (.) having the blues (.) R
and B and [xxx] R and B and pop in country is all right there together but jazz
and R and B and country they are all there right together (.) it's just a
melting pot that's why I say it's so hard for me (.) chanting [xxx] lines
C ovviamente vi traduco innanzitutto l'ultima parte (.) ha detto che
(.) essendo una persona che viene- un
|
O |
americano del sud de- della America |
+ | + |
in quella= that's right |
+ | + |
eh
eh ((ridendo)) e in quella parte lì del sud= |
C =dell'America praticamente
c'è questa mistura di musica c'è il country c'è il soul c'è l'R and B quindi è
normale che per una persona del sud quest- questo tipo d'influenza si possa
riconoscere nella sua musica ha anche un'influenza generale e poi ha dato una divertente definizione del
country (.) ha detto praticamente che il country altro non è che soul music con
la steel guitar (.) la steel guitar è
praticamente la chitarra slide è la chitarra usata con quella specie di anello
che si fa passare sulle corde [xxx] effetto
((produce un suono)) una cosa del
genere (.) adesso spiegarvi
tecnicamente in due parole che cos'è la steel guitar non è molto semplice
(Taratatà, Rai Uno, 17.1.1999)
O well I
think what's happened is that (.) radio has got to the point now where (.) we
have so many formats (.) there's so many formats now that (.) they try to get
one song played on (.) twelve to fourteen formats now (.) you've got hip hop
you've got R and B you've got urban churban you- all my God you've got so much
stuff now that radio stations now will not play (.) [xxx] one particular song
it may [not be in] their formats now and also the world is got a little bit
more jaded (.) to the point where it's very difficult to try to: put an
operation again and say let's save some people together (.) it's very difficult
now (.) we're we're a very jaded society of people
C dice che: in poche parole è proprio: una difficoltà adesso innanzitutto nel
mettere insime questi artisti (.) ehm proprio per un motivo anche di: di gusto
musicale di quello che gira nelle radio (.) ormai ci sono tantissimi formats li
chiama lui (. ) sono gli stili
musicali ci hai l'urban hai l'R and
B che è il rhytm and blues hai il soul hai il rock hai un milione (.)
l'hindi (.) un milione di generi musicali e praticamente diventa complicato
riuscire a fare un'operazione del genere perchè si perde il fuoco della cosa
[...]
(Taratatà, Rai Uno, 17.1.1999)
O they
call them blue movies
C li chiam- in America li chiamiamo:
film blu
O that's
what they call them
C noi li chiamiamo a luce rossa in Italy we
call them with- red light movies
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 18. 2.1999)
C [...]
allora: ehm which is the song that you you with with you start?
O the
song that we do now is called damage the damage
|
O C |
which
damage? che danno? damage vuol dire
danno che |
+ | + |
danno? the damage
of |
+ | + |
the human [...] |
(Help, Tmc2,
23.4.1999)
|
C1 C2 |
io
avevo solo una curiosità riguardo a |
+ | + |
Belmondo che cosa? |
+ | + |
|
C1 lui ha sempre fatto questi ruoli da duro
l'homme mechant l'homme dur se ehm ma è per caso perchè lui invece è un
tenerone di cuore parce que vous étes (.) vraiment tendre dans votre coeur?
O Oui je
crois qu'au cinema les acteurs jouent souvent le contraire de ce qu'il sont (.)
c'est pour ça que ça s'appelle jouer la comédie
|
C1 C2 |
+ | + |
e naturalmente giocano |
+ | + |
C1 dice appunto fare in francese recitare si dice giocare no? la commedia è proprio
perchè dice l'attore fa sempre il contrario di se stesso
(Telegatto,
Canale 5, 5.5.1998)
O but
you know he's a beautiful soul so the
(.) it's wonderful that (.) speaking
Italian his acting (.) just transcended language
|
C1 O |
I
[xxx] |
+ | + |
and that's
amazing a beautiful
soul |
+ | + |
no
(.) dice che è un:: una- un'anima bella guardate
questa è una espressione |
C1 molto
carina (.) ha detto è un'anima bella ed è incredibile che parlando italiano
(.) questo riesca a tradursi eh in
|
C2 |
America
negli altri |
+ | + |
paesi del mondo in messaggio universale |
+ | + |
in
messaggio: (.) veramente universale |
(Telegatto, Canale 5, 5.5.1998)
C [...] is (.) the market in America
big? huge? increasing? decreasing? ehm market of animation of cartoons il
mercato: dei cartoons in America sta (.) crescendo diminuendo?
O it
seems to be exploding I mean (.) we came in when there was a major shift in the
creator-driven properties and that's have come Doug hit and then adult animation
is starting to really take off when shows like the Simpsons and others
C quindi ci dice e questo è un parere di un: grande: ehm di una grande star della
creazione dei cartoni animati americani che il mercato si sta allargando
sta esplodendo dice lui si sta allargando perchè sono entrati in campo proprio
anche i cartoni per le persone più adulte thank you very much
(Cartoons on the
bay, Rai Tre, 24.4.1999)
|
O C |
well I think it was a very hard decision for him to |
+ | + |
make è stata |
+ | + |
una lezione ehm una decisione molto
difficile |
per
lui da fare credo perchè:
(Speciale Ci vediamo in TV, Rai Due,
24.5.1998)
O did
you never even briefly consider divorce?
C non
hai mai considerato il divorzio nemmeno per un breve periodo?
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 28.1.1999)
O it's a
very hard thing to deal with
C è
una cosa tremenda con cui avere a che fare
(Ci vediamo in TV, Raid Due, 14.5.1999)
|
O C |
it was a matter of finding some spiritual |
+ | + |
life si trattava |
+ | + |
soltanto
dice di trovare una vita spirituale |
O that
would make sense out the chaos
C che
facesse un senso fuori da tutto questo caos
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 16.2.1999)
|
O C |
I've got a lof of confidence in my |
+ | + |
self dice |
+ | + |
ma ho molta confidenza di me stessa |
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 14.5.1999)
O my
sister wrote the book
C mia sorella aveva scritto il libro
|
O C |
and she called the character Fontaine |
+ | + |
actually e aveva |
+ | + |
chiamato:
il carattere Fontaine |
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 14.5.1999)
O if
someone hurts me ehm I will try to make them understand if they understand
their feeling if they love how they love themselves if they love like me then
they will understand their feeling and then they will love each other
C dice se con una persona io gli ho
chiesto se una persona ti ti ti ti ti ferisce ti ti ti ti aggredisce tu che
fai? lei dice se una persona fa questo io cerco di fargli capire ehm il mio
feeling di: e se lui lo capisce dopo ehm smette cioè no:n ehm questo questo
mondo può essere così pacifico? ((rivolgendosi a P))
(Roxy Bar,
Tmc2, 20.4.1999)
O yeah I
think sometimes you meet somebody and (.) you think you know him from somewhere
you think you've already (.) you've already met him before (.) so I imagined a
situation where we have a couple who keep meeting all the way through time and
they meet during during the Roman Empire and they meet again in the wild West
of America and then they meet again centuries in the future
and ::
C the same
two person?
|
O C |
the same two people in different forms ehm but |
+ | + |
in in |
+ | + |
I'd
hope so (.) otherwise when in the different bodies? |
O future
they will be very old looking
C allora (.) lui dice immagina dice sai
questa sensazione di una coppia che s'incontra e sembra che si sia incontrata
nell'Impero romano o nella conquista del West o:: nel futuro (.) gli ho detto
negli st- in different for- in forme differenti dico in differenti corpi (.)
dice eh (.) spero (.) altrimenti avrebbe
un look molto vecchio
(Roxy Bar,
Tmc2, 2.2.1999)
|
O C |
but it was stupid because I |
+ | + |
was
eighteen:: he was thirty three ehm ma
era stupido perchè io avevo diciotto anni:: lui ne aveva trenta tre:: |
+ | + |
|
||||||||
|
O C |
and he was my favourite movie |
+ | + |
star sai |
+ | + |
che
comunque il mio primo marito è stato il mio- la: ehm il mio attore |
||||||||
|
O C |
prefe |
+ | + |
rito yeah and I
wrote |
+ | + |
him many |
+ | + |
many- Maxwell:: |
+ | + |
|
||||
O Maxwell
Reed
C Reed
|
O C |
I had his picture under my desk |
+ | + |
at school avevo
questo: |
+ | + |
ehm
questa fotografia del: ehm vicino al
mio tavolino |
||||||||||
|
C O |
quand'era picco |
+ | + |
lino and |
+ | + |
the girls used to say ((facendo la vocina)) when do you marry him? so I did |
||||||||||
|
C O |
+ | + |
(.) kind of
a mistake in
effetti col tempo |
+ | + |
l'ho
poi sposa:to ((risate e applausi)) eccolo qua noi lo vediamo |
+ | + |
yeah |
+ | + |
you're ((applausi)) |
|||||||
C together there ((viene inquadrata una
foto))
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 28.4.1999)
O yeah I
find the experience of kind of going on stage a very liberating one because it
allows you to leave all of your unsecurities behind and kind of allows you to
(.) for that short space of time become something that is much bigger than you
are
C allora sì (.) dice perchè ti toglie l'insicurezza andar sul palco per un piccolo ehm
momento piccolo spazio di tempo ehm sei ciò che ehm ciò che magari vorresti
essere [...]
(Roxy Bar,
Tmc2, 2.2.1999)
C what
do you say about all this?
O well I had Michael right ((ride)) I
know he's (.) Michael has been knocking at the door for this world record for a
long time (.) and it's about eleven years old and Michael possesses the speed
and the consistency (.) and: he's very deserving he's very deserving of this
world record
C sì: bé: intanto: sulla- ehm ho pre- ho previsto bene vince- prendendo Michael ((ridacchiando))
comunque dice no: eh (.) son contento per lui lo ha sempre meritato sono (.)
tanti anni che prova (.) a raggiungere questo risultato e: finalmente ci è
riuscito (.) sono felice per lui
(Mondiali di Atletica, Rai Tre,
26.8.1999)
|
C O |
[...] |
+ | + |
per cui yeah a= |
+ | + |
lot more people got married |
|||||||
|
C |
then |
+ | + |
mmm |
+ | + |
because the men would want to marry them |
+ | + |
(.) because
they didn't give themselves away dice: eh bé:: ti dovevi sposare allora: |
+ | + |
||||
perché:
le le ragazze si facevano sposare dagli uomini allora perchè quando- siccome le
ragazze non andavano a letto con gli uomini
allora gli uomini per poterle avere le sposavano poi
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 28.4.1999)
O it
sounds better in the book
C sembra-
ehm sembra meglio di come ehm (.) nel libro sembra meglio come lo racconto là
ma in effetti era questo
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 14.5.1999)
C and I would like to ask you something
as a stuntman eh has you ever afraid? gli ho chiesto se come stuntman ha sem-
non ha mai paura nella sua vita
O Yes I
am afraid (.) a lot of the time that I do jobs I'm afraid but I think fear is a
little healthy it keeps you alive
C wait a moment dice che sì eh lui ha paura, paura molte volte nella eh nel suo lavoro
ma che proprio la paura serve a a fargli mantenere cioè a fargli a fargli fare
le cose senza il rischio della vita a fargli capire il vero pericolo che ci può
essere
(Survival, Rai Tre, 14.6.1998
|
O C |
you know (.) I mean sometimes |
+ | + |
people: a volte la gente: |
+ | + |
|
|
O C |
ehm (.) well we say today the're not just playing
with the |
+ | + |
full deck oggi: diciamo (.) |
+ | + |
they
are not playing with the full deck oggi diciamo (.) they are not? (.) |
playing?
O they
are not playing with the full deck
C ah
sì (.) non giocano con tutte le- con tutto il mazzo di carte in mano cioè sono
un po': (.) noi diciamo hanno una svite sbullonata o: ehm gli manca un venerdì ehm
(.) senti un'altra cosa che ti volevo chiedere [...]
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 18. 2.1999)
|
O C |
you know I have to be really honest |
+ | + |
with you no (.) devo |
+ | + |
because
Linda: essere
molto onesta |
+ | + |
(.) Linda: |
+ | + |
is a very |
|||
|
O C |
nice woman but
she and I are so different è
una donna deliziosa |
+ | + |
there's no::thing ma siamo così differente |
+ | + |
in common at all |
|||||||
non
abbiamo niente in comune davvero
|
O C |
not a conversation |
+ | + |
((on the
same level)) non
riusciamo a conversare nemmeno |
+ | + |
our interests were to |
|||
|
O C |
+ | + |
tally
different (.) we were (.) non
abbiamo interessi: insieme |
+ | + |
chalk and cheese ed eravamo
proprio completamente: gesso e e e
(.) |
||||
formaggio
si dice in inglese cioé proprio la differenza completa
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 28.4.1999)
C2 your
start (.) raccontaci un po' la partenza
O it
wasn't one of my best ones (.) I just got a lot of wheelspin (.) a lot less
traction than I thought (.) I thought with the new tyre I'd more but (.) I just
got a lot of wheelspin
C2 ha detto che non è stata una delle sue
migliore che forse avrebbe avu- avuto
poca pa- trazione e:: comunque
|
C1 |
ehm che: quindi non è riuscito a:
partire bene un po' ehm dis- ehm un ((da
studio)) |
+ | + |
po' :: contrariato |
+ | + |
|
C2 contrariato
infatti
(GP F1 Spagna, Rai Uno, 30.5.1999)
O I hope
to win I mean ehm I'd like to: to win here for all the tifosis because ehm they
have waited for sixteen years and I'd like to (.) to make a good race for them
(.) but if I don't win I hope they'll cheer me up and support me as much as
possible
C sì Shumi dice chiaramente che cercherà
di vincere per tutti quei tifosi che aspettano da mo:lti anni e che il suo impegno sarà massimo (.)
(GP F1, San Marino, Rai Uno, 2.5.1999)
C [...]
a mistake ehm on the p-it ehm for the change ehm of ehm (.) ehm (.) at the
tyres (.) why? perchè c'è stato il:: il problema al pit stop?
O well
(.) I don't know actually I [haven't] talked yet because you have the race
still going on so (.) if have to wait and talk after the race [xxx] but it was
(.) for- for my car it was a big mess
all weekend so: (.) not good
C ok (.) ehm ha detto che ancora non lo
sa perchè (.) appena finita la gara parlerà coi meccanici e capirà come mai c'è stato questo (.) misunderstanding
(GP F1 Europa, Rai Uno, 26.9.1999)
|
O C |
I had two records |
+ | + |
before- avevo (.) |
+ | + |
due
dischi di successo ho avuto (.)
prima |
||||||||||
|
O C |
he had his first re |
+ | + |
cord (.) heartbreak hotel che (.) lui (.) abbia avuto |
+ | + |
il suo successo lui se no |
||||||||||
|
O C |
altrimenti qui erano: |
+ | + |
vera- if I |
+ | + |
had not started six months befo |
+ | + |
re Elvis se non |
+ | + |
avesse
cominciato sei mesi |
||||||
prima di Elvis
|
O C |
I would be teaching school |
+ | + |
in Texas sarei a scuola |
+ | + |
a
insegnare nel Texas agli allievi altre |
+ | + |
yes |
+ | + |
cose ((risate)) |
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 7.5.1999)
O [...]
I had a board
C sì
O up to
here
|
C O C |
like a space craft |
+ | + |
you had sì
a- yeah (.) be |
+ | + |
cause these bubbles are made |
+ | + |
of- vedi (.) tutte |
+ | + |
queste
queste |
|
||||||||
|
O |
+ | + |
bollicine water to |
+ | + |
wash the dishes with |
|
|||||||||||||
|
C O |
le
la |
+ | + |
vate col col detergente the're very very strong |
+ | + |
|
|||||||||||||
|
C O |
che
è molto so- ehm forte erano stupidi |
+ | + |
a Hollywood all'epoca and I have a
very very |
+ | + |
delicate
skin |
|||||||||||||
C e io ho una: una pelle delicatissima
|
O C O C |
so after two days |
+ | + |
making [that] per cui ho fatto: due |
+ | + |
+ | + |
giorni questa scena I was covered |
+ | + |
in red |
+ | + |
welts
covered covered covered e:
ero praticamente avevo la |
+ | + |
|||||||||||
|
O C |
pelle
ero scorticata viva avevo la |
+ | + |
pelle completamente rossa and ehm an allergy |
+ | + |
allergy to |
+ | + |
these
detergents allergia
per questi:: quei detersi |
+ | + |
||||||||||||||
|
O C |
+ | + |
vi so |
+ | + |
when-
underneath all this I had a ba |
+ | + |
thing
suit:: ti::ghts per
cui sotto questo avevo (.) |
+ | + |
una cosa tipo un: una |
||||||||||||||
|
O |
+ | + |
tuta spaziale boots |
+ | + |
|
||||||||||||||||||
|
C O |
avevo
del |
+ | + |
le degli stivali ehm everything |
+ | + |
|
|||||||||||||||||
C avevo
tutto [...]
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 14.5.1999)
|
O C |
[...] and I hated religion all my life |
+ | + |
I still do e io non non: |
+ | + |
segui- non ho seguito una particolare religione |
tutta
la mia vita e ancora non la seguo in effetti
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 17.3.1999)
|
O C |
she ehm was determined to get her degree at |
+ | + |
the university no lei (.) voleva |
+ | + |
prendere
il suo diploma all'università |
||||
|
O C |
an:d |
+ | + |
(.) of
course I knew I would be in the war soon e:: naturalmente (.) |
+ | + |
io
sapevo che sarei andato a New York
molto |
||||
presto why? perchè?
|
O C |
ehm and I was desperate to get her to marry me |
+ | + |
before I was
overseas e
io ero- |
+ | + |
ero
disperato di di sposarla prima |
di andare oltremare perchè eravamo durante la guerra
O and I used
the arguments soldiers have used for centuries
C e
e ho usato gli argomenti che sono:: ehm spariti da da secoli
|
O C |
I said (.) you know we may never see one another (.) |
+ | + |
I e- |
+ | + |
may never come= |
||||||||||
|
O C |
=back |
+ | + |
(.) we must
have some time to get- le
ho detto (.) ora ah dice (.) |
+ | + |
sai
può darsi che non ci vedremo più dobbiamo |
||||||||||
|
O |
passare
un po' di tempo insieme (.) |
+ | + |
cioè
gli argomenti usati and I said- |
+ | + |
da secoli (.) e non: |
+ | + |
fuori uso I even used |
+ | + |
what I |
||||||
thought
was a great argument
C ho usato anche un'altra cosa che mi
sembrava un ottimo argomento [...]
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 28.1.1999)
P lei ha lavorato con Barbara Streisand
si dice che abbia un carattere molto difficile come si è trovato?
C1 ah ah
how was your relationship with Barbara Streisand when you worked together? was
it difficult to work with her? they say she's difficult
|
O C1 |
+ | + |
I don't know allora
lo vuoi mettere in imbarazzo scusa ((ride)) |
+ | + |
|
||
|
P1 C1 |
dica
la verità però |
+ | + |
dica quello che è successo he wants the truth |
+ | + |
||
O well
eh Barbara is very good to work with she gets a little excited you know you
slip her a tranquillizer she's fine
C1 dice
che ogni tanto va bé ehm può diventare un po': nervosa and then what happens?
why she's nervous?
O well
then it's fine you know she's calm
C2 c'è Christian (.) Christian
P2 buonasera volevo sapere una cosa [...]
(Telegatto,
Canale 5, 5.5.1998)
C [...]
why did they laugh at that phrase a quella frase wire hangers? grucce di ferro?
O not in
the book
C non nel libro sai
O but in
the movie
C ma è stato il film
O and my
belief is:
C e io credo che::
O that
it was the performance of
C è stata l'interpretazione
O Faye Dunaway
C di Faye Dunaway
O that
went so far over the edge
C che era un pochino sopra le righe
O that
you know it became:
C che
divenne
O not
funny but melodramatic
C non divertente ma melodrammatico
|
O C |
and in the Unites States |
+ | + |
there is a certain e
negli Stati Uniti |
+ | + |
element |
+ | + |
that has
turned it into c'è
anche un elemento in più |
+ | + |
camp |
C c'è un altro elemento in più che l'ha reso baraccone tra virgolette
((fa il gesto delle virgolette)) questa
cosa sì (.) baraccone
(Ci vediamo in TV, Rai Due, 15.2.1999)
Il turno del conduttore può contenere
sia la domanda che la sua traduzione nella lingua straniera, in due varianti;
A: il conduttore formula la domanda prima in italiano e poi nella lingua
straniera o viceversa (1), (2) (4), (5).
B: può optare per un'enunciazione mistilingue (3).
Altre alternative sono quella di
formulare la domanda solo in italiano (6)
- quando c’è un interprete che traduce in simultanea solo le domande
(situazione di condivisione del compito interpretativo) - oppure di porre la
domanda solo nella lingua straniera (8),
(9).
Per quanto riguarda la
traduzione della risposta, anche qui le modalità sono due: la traduzione
avviene in parallelo, una sorta di "simultanea senza cuffie" (7) [o con turni brevissimi quasi
parola per parola: cfr. anche (66)]
oppure il conduttore aspetta che l'ospite abbia finito di parlare (4), (5), (6), (8). Si tratta, in quest'ultimo caso,
di una consecutiva "senza note", che rispetta l'alternanza
domanda/risposta. In questi casi, si producono turni molto lunghi col rischio
che il conduttore non riesca sempre a ricordarsi tutto. Nel caso in cui il conduttore decida di non tradurre subito la
domanda in italiano, lo farà nel turno successivo, raggruppando insieme la
traduzione sia della domanda che quella della risposta. Su questa modalità (9), (10) mi soffermerò più tardi.
Quando il conduttore interagisce
direttamente con l'ospite senza l'ausilio dell'interprete, il ritmo risulta più
fluido, i tempi più veloci, soprattutto in quelli che in gergo vengono chiamati
sound bites, come le microinterviste ai
bordi delle piste di automobilismo o di atletica leggera prima e/o dopo una
gara. La particolarità è che in unico turno abbiamo sia la domanda in lingua
straniera che la sua traduzione. La traduzione della domanda può essere più
breve di quella formulata in italiano, il conduttore si limita a tradurre solo
la parte essenziale, omettendo di tradurre informazioni destinate solo al
pubblico e già note all'ospite, come in (1), dove ciò che si vuole sapere
dall'attore è il numero di ore passate al trucco (the make-up was very hard, many many hours?). Ciò consente un
risparmio di tempo, rispetto a quando c'è l'interprete che "obbliga"
l'ospite a sentire in auricolare anche la traduzione dei segmenti che
introducono la domanda.
Un esempio della maggior
disinvoltura e libertà del conduttore in termini di turn-taking (rispetto all'interprete) è rappresentato dal frammento
(4), che mostra come, nel caso in
cui il conduttore "anticipa" volontariamente (perchè ne è a
conoscenza) o involontariamente, un concetto che l'ospite produrrà nel turno
successivo, il conduttore lo può omettere e continuare con un'altra domanda
(nell'estratto riportato, il conduttore, nel tradurre la prima risposta, parla
di attenersi alla sceneggiatura e di freni di tempo quindi quando l'ospite,
nel turno successivo, precisa: and there
are the constraints of the story, il conduttore decide di non tradurre e di
andare avanti).
Il frammento (7) illustra la modalità usata da Paolo
Limiti, noto presentatore che, ai fini della nostra analisi, viene considerato
il prototipo del mediatore antagonista, in quanto l'assunzione di tale ruolo
comunicativo ha contribuito, più degli altri, alla formazione della sua
identità di presentatore. La modalità adottata da
Limiti non è semplicemente "una simultanea senza cuffie" (modalità
nella quale lavora anche l'interprete mediatico) ma una sorta di doppiaggio. Il
conduttore ha infatti interiorizzato il
modello del doppiatore che si immedesima e partecipa emotivamente,
riproducendo anche vocalizzazioni e esitazioni della persona intervistata (21), (25), non solo attraverso l'uso della voce - arrivando, in alcuni
casi a una sorta di mimesi fonetica ("il fare il verso") delle parole
dell'ospite (50) - ma anche
attraverso determinate strutture linguistiche e discorsive, espedienti
retorici, interiezioni (ma cosa dici),
ammiccamenti e sottintesi, gesti e (meta)commenti parentetici. Da questo punto
di vista, Limiti si differenza dagli altri conduttori in termini di
coinvolgimento personale e partecipazione attoriale.
Le modalità adottate dai
conduttori che traducono sia la domanda che la risposta in un unico turno (8), (9), (10), (14) corrispondono al discorso riportato. Se l'atto
traduttivo è un atto metacomunicativo (una comunicazione di secondo grado),
l'atto del riportare comporta un livello ulteriore di metacomunicazione. Il
discorso riportato comporta una scissione dei piani enunciativi, è una rappresentazione del discorso nella
quale parti di altri testi vengono incorporati in un testo (qui per motivi di
tempo non potrò soffermarmi sul fenomeno importantissimo della
interdiscorsività, della polifonia, della teoria enunciazionale ecc.).
Il discorso riportato comporta
l'introduzione di subordinate, l'uso dei pronomi, di verbi introduttori (come i
verbi dicendi), di locuzioni
avverbiali (secondo lui), di domande
retoriche e altri mezzi di riporto che spesso generano uno slittamento o
mescolanza tra discorso diretto, discorso indiretto e discorso indiretto
libero: dice che spera (5); la domanda era...lui pensa che (8);
gli ho detto, gli ho chiesto, lui ha
detto, dice (9); dice, ci racconta (10);lui ha detto "xxx" perchè? dice
perchè "xxx" (9); gli avevo chiesto se...John ci ha risposto
che...(14).
Molte di queste operazioni
possono essere considerate delle parafrasi del testo di partenza. Tuttavia, si
tratta di parafrasi che, come osservato da Authier (in Mortara Garavelli 1985:
85) riguardano il senso che il locutore attribuisce all'atto linguistico
compiuto dell'autore originale del discorso e non parafrasi ottenute mettendo
in opera una serie di equivalenze di significato. Si producono così, quelle che
potremmmo definire "traduzioni con
commento incorporato", atti linguistici (in discorso indiretto) che
introducono le parole, il pensiero della persona intervistata sotto forma di
commento/giudizio: penso che ha fatto una
scelta precisa indicando... (8);
ha avuto anche una parola di comprensione
per Schumi ...e ha ammesso che... (17); molto amletica la risposta... (18); sì ovviamente Eddie Jordan è deluso, triste per... (19); adesso cerca di darsi un contegno (20).
In (16), nel turno di traduzione, le parole del tecnico tedesco sono
sia precedute che seguite da commenti dell'intervistatore di tipo introduttivo
(lui sorride e dice) e valutativo (ma in realtà hanno lavorato alacremente
tutto il team). L'attività valutativa non è solo verbale ma anche non
verbale (espressioni del viso, tono di voce, sguardo, ecc.).
I commenti che inframmezzano
l'atto traduttivo (o meglio di riporto) sono di vario tipo e hanno la funzione
di orientare la ricezione del messaggio, guidare lo spettatore verso
l'interpretazione 'giusta' dell'enunciato originale, sono un mezzo per
avvalorare le parole dell'ospite: ha dato
una divertente definizione del country (35); è un'espressione molto carina (40);
e questo è un parere di una grande
star... (41). Fairclough (1995:
92) parla di orientamento per
indicare la doppia funzione di orientare il pubblico dietro l'esperienza di un
personaggio e generare al tempo stesso empatia verso tale personaggio (altri
autori parlano di "posizionamento patemico" dello spettatore).
In altri casi i commenti, le
aggiunte sono informazioni supplementari (di carattere enciclopedico) che il
conduttore fornisce a beneficio dello spettatore. Si veda: California (30); Sonny e Cher un duo famosissimo nel mondo
(31), come poi è classico nel jazz (32),
spiegazione della steel guitar (35), spiegazione della sigla
"R'nB (36). In altri casi
ancora, si tratta di interventi che rendono esplicito ciò che nel testo di
partenza è implicito: che non posso
nominare qui (29), o di aggiunte
ad uso spettacolare: come erano stupidi a
Hollywood all'epoca (62).
Queste operazioni metadiscorsive
non vengono compiute solo da presentatori di talk show o da
intervistatori/cronisti sportivi ma anche da altre "voci
istituzionali" come i conduttori dei tg che svolgono, come osserva Deriu
(1998: 84-85) due funzioni. Da una parte una funzione di enunciazione integrativa
"che consiste nel fornire una spiegazione che chiarisca i contorni
incerti, incompleti o troppo oscuri di una notizia" e, dall'altra,
"quella di affabulazione, legata
all'atto di raccontare gli eventi". Inoltre, il conduttore non è presente
nel tg solo per integrare o commentare la messa in scena degli eventi reali, ma
soprattutto per "creare la presupposizione di verità dell'intero spazio
informativo" (ib.: 85), cioè assolvere ad una funzione di veridizione (effetti di verosimiglianza).
Ed è proprio un tono
affabulativo che caratterizza l'attività traduttiva dei presentatori che,
traducendo, narrativizzano gli scambi comunicativi. Prendiamo gli estratti (8), (9) e (10). Prima
avviene il dialogo tra conduttore e ospite (dal quale lo spettatore è
apparentemente escluso) - con minore o maggiore attività di backchannel - poi l'interazione viene
"riportata" nel discorso.
Si tratta della
rappresentazione di un'interazione tra individui che sono co-presenti. Nel
discorso riportato, il conduttore ri-presenta lo scambio (il botta e risposta),
e lo narrativizza. In altre parole, quale che sia la modalità seguita, lo
scambio tra l'ospite e il conduttore è un'interazione dialogica ma la storia
raccontata viene non solo riformulata
ma rinarrata dal conduttore
attraverso le sue conoscenze e la sua partecipazione personale.
Questa attività di story-telling o narrativa conversazionale si caratterizza per la presenza di strutture incassate (embedding), che mettono tra parentesi la
storia, nel senso che dicono agli ascoltatori che quella che segue è una
formulazione di quello che è stato appena detto. In particolare, considerata la
natura essenzialmente gossip del suo
talk show (per cui si potrebbe parlare di gossip
interpreting), Paolo Limiti, più di qualsiasi altro conduttore, incarna il
ruolo classico di story-teller
mediatico che trasforma il racconto privato e personale in una narrazione
pubblica.
Non sempre gli indicatori
soprasegmentali come pause, curva melodica, variazioni nel modo di parlare
segnalano la presenza (la voce) del conduttore all'interno dell'enunciato. I
confini tra discorso citante e discorso citato non sono netti, e non sempre è
possibile distinguere la voce dell'ospite da quella del conduttore, stabilire
quali sono le parole attribuibili al primo e quali quelle al secondo, separare
la traduzione (il riporto delle parole proferite dall'ospite) dal commento
personale del conduttore.
Gli enunciati in grassetto in (11), (12), (13) possono anche
non essere percepiti come repliche del testo di partenza.
In alcuni
casi, la confusione tra resa e commento può essere più marcata, come in (14), dove le conclusioni del
conduttore (quindi potrebbe magari fare
anche meglio) sono "spacciate" per quelle dell'autore del testo
di partenza. E ancora: ha detto che
essendo una persona che viene- un americano del sud... (35); ma in fondo la McLaren
si è comportata bene per tutto l'anno (17).
Alcune di queste riformulazioni
non sono più traduzioni, anche se l'intenzione del conduttore - che continua ad usare la prima
persona (alternandola talvolta alla terza) -
è di farle passare come le parole effettivamente proferite dall'ospite, come
illustrato nel segmento (15): io ho imparato molto.
Nel suo turno 'traduttivo', il
conduttore può dunque non solo integrare e/o precisare il contenuto delle
parole dell'ospite, ma anche incorporarle senza soluzione di continuità (e
senza marche d'identificazione) nel proprio discorso.
A livello relazionale, la
maggior parte dei conduttori si presentano come amici o appartenenti allo
stesso ambito socioculturale della persona intervistata. Ciò vale in modo
particolare per Limiti che spesso proietta la sua identità di membro dello show business (facendo riferimento al
suo passato di autore di canzoni). Nei programmi presi in considerazione,
l'accento è sull'identità personale.
Viene esibita una grande
familiarità, convivialità e intimità con
l'ospite, marcata anche dalle forme allocutive. La partecipazione e il
coinvolgimento si evidenziano anche nello scambio di fatismi e nell'uso frequente di interiezioni e di particelle, in
una profusione continua di complimenti, risatine e apprezzamenti, compresi
quelli sulla traduzione. Dal momento che gli ospiti di solito non sono in grado
di giudicare l'italiano, tale attività si riduce ad una pura attività fàtico-relazionale (26)-(28).
Non solo si osserva un'intensa
attività di backchannel ma anche un uso esteso di marche fatiche, di
"empathizers" (Stenstrom 1994: 127), che rendono più intensa la
relazione con l'interlocutore (21)-(25). Anche il verbo "dire",
oltre ad una funzione metalinguistica (ti
volevo dire) - che di solito
serve per segnalare l'introduzione del topic - può avere anche una funzione fatica (ma, dimmi).
E' evidente che il conduttore,
avendo sempre il controllo del turn-taking,
ha maggiori possibilità (rispetto all'interprete) di decidere quando (oltre che
come e quanto) tradurre, e una maggiore libertà di interrompere il suo
interlocutore, di compiere atti regolativi del dialogo e di fare
riferimenti espliciti all'atto traduttivo.
Ad esempio, il conduttore può
utilizzare, all'inizio del turno, segnali di espressioni discorsive in corso di
elaborazione: ve lo sintetizzo (33); in poche parole (36); che qualificano discorsivamente la sequenza in costruzione,
cioè qualificano gli enunciati che seguono come un riassunto e non una
traduzione, oppure può fare riferimento alle modalità: vi traduco innanzittutto l'ultima parte (35) o allo scarico della responsabilità enunciativa: non voglio indagare per sapere; non voglio
sapere; non voglio neanche in questo caso indagare (33).
Altro fenomeno che si riscontra
è l'inserimento di parole inglesi, non già sotto forma di prestito dal testo di
partenza, ma come una sorta di traduzione endolinguistica operata dal
conduttore: troubled appunto problematica
diciamo (34) [vedi anche misunderstanding in (60)] oppure vengono riprese talune espressioni inglesi, usate
dall'ospite, corredate da commenti meta-traduttivi: c'è qualcosa che è senza tempo timeless appunto come diceva lui (32);
ormai ci sono tantissimi formats li
chiama lui sono gli stili musicali (36).
Queste operazioni di cambiamento di codice possono essere anche realizzate
senza marche metadiscorsive: loro sperano
hopefully che un giorno ci sia la pace (13).
A livello di strategie traduttive, ciò che accomuna
tutti i conduttori è una notevole libertà nel trasferimento dei significati. Il
comportamento traduttivo sembra comunque polarizzato su due estremi. Da una
parte, la tendenza verso strategie domesticating
del testo di partenza che comportano manipolazioni, adattamenti o vere
proprie rielaborazioni, a volte arbitrarie, spesso semplificatorie e fortemente
riduttive del testo di partenza.
Dall'altra parte, però, viene
anche attivata la strategia opposta, quella di foreignising che, sacrificando l'idiomaticità del testo d’arrivo - con con risultati spesso al limite
della accettabilità grammaticale -
mira a rendere trasparente il testo di partenza, di solito allo scopo di
produrre determinati effetti "esotici" sul pubblico. Tale operazione
consente inoltre al conduttore di prodursi in spiegazioni metalinguistiche, in
conformità con il suo ruolo istituzionale di mediatore.
Si vedano, a questo proposito
gli estratti (37): noi li chiamiamo a luce rossa... (38): damage vuol dire danno; (39): in francese recitare si dice giocare no? la commedia e la resa di
espressioni idiomatiche in (56): to play with the full deck e in (57): like chalk and cheese, dove viene fornita prima la versione
letterale, seguita poi da una serie di spiegazioni.
Per quanto riguarda, invece, il
numero elevato di calchi e costruzioni influenzate dall'inglese - [(42)-(50), in tempi molto puri
(7), avevo tutto (62)] - ciò
è senza dubbio dovuto, in parte, alla mancanza di automatismi del conduttore
(come alla mancanza del controllo sul proprio discorso sono riconducibili
lapsus fonetici, frasi a metà ecc.) che non dispone di una
competenza ad hoc in materia di trasferimento interlinguistico. Numerose sono,
infatti, riformulazioni faticose e farraginose (51)-(55),
caratterizzate da cambiamenti di direzione e lunghe (e inutili) perifrasi.
Si osserva, inoltre,
"un'ingenuità traduttiva" nel ricorrere ad alcune strategie, come, ad
esempio, quella del prestito [si vedano gli estratti (48) e (49), nei quali
il conduttore lascia in inglese le parole feeling
e look.].
La tendenza ad aggiungere
informazioni non presenti nel testo di partenza è rivelatrice, da una parte, di
una comprensione insufficiente del contesto che impedisce al conduttore di
decidere quale significato assegnare ad un segno linguistico, dall'altra di una
certa prudenza che lo spinge a non restringere il significato di una frase o di
una parola polisemica.
Le aggiunte (anche sotto forma
di conoscenze personali) diventano vere e proprio strategie di compensazione per la mancata comprensione - dissimulando tra l'altro l'omissione
di interi segmenti del testo di partenza -
ma possono anche essere una risorsa interazionale per supplire a carenze
relative alla tecnica dell'interpretazione (competenza linguistica della lingua
di partenza, elaborazione cognitiva del testo di partenza, décalage,
automatismi ecc.).
In (61), non avendo colto il titolo del disco di Elvis Presley a cui
fa riferimento l'ospite (Heartbreak hotel),
il conduttore inserisce, a mo' di traduzione, un commento di tipo conclusivo se no altrimenti qui erano vera-., nel
tentativo di anticipare quello che l'ospite dirà successivamente.
Anche l'attività di repair (richiesta di chiarimenti,
correzioni ecc.) viene gestita in modo più disinvolto rispetto a quanto avviene
quando lo scambio è mediato dall'interprete.
In (64), lo scambio contiene due
tipi diversi di self-repair. Nel
primo caso, l'enunciato del testo di partenza I knew I would be in the war soon viene reso con io sapevo che sarei andato a New York molto presto. Accortosi dell'errore, il
conduttore aggiunge nel turno successivo perchè
eravamo durante la guerra, senza però segnalare che si tratta di una
riparazione della resa precedente. L'enunciato "riparatore", infatti,
è preceduto da una causale che è inglobata nello stesso turno (ero disperato di sposarlo prima di andare
oltremare). Il risultato è che il riferimento alla "guerra" non
cancella quello (errato) relativo a "New York". Nel secondo caso,
invece, l'errore (ho usato gli argomenti
che sono spariti da secoli) viene riparato in modo più esplicito, ancorché
molto approssimativo (cioè gli argomenti
usati da secoli e non fuori uso).
In caso di difficoltà, il
conduttore tende a ribadire un fatto ovvio invece di fornire le ragioni o le
spiegazioni contenute nel testo di partenza, come in (58) dove sia e quindi non è
riuscito a partire bene che il riferimento relativo allo stato d'animo contrariato del pilota, non hanno alcun
valore informativo. Per completare i suoi enunciati, il conduttore ricorre
anche a supposizioni personali e/o inferenze situazionali (scripts) e, da questo punto di vista, il suo margine di manovra e
la sua libertà enunciazionale sono di gran lunga superiori a quelle
dell'interprete.
Si osservi, ad esempio,
l'estratto (15), nel quale la
telecronista riassume molto velocemente, in sole tre frasi, le parole (alquanto
confuse) del pilota finlandese, in uno stile efficace e tipicamente televisivo
(questo noviziato è stato importante io
ho imparato molto e promette battaglia per Hockenheim).
Tuttavia, il più delle
volte, queste operazioni inferenziali si rivelano erronee come in (60), dove la medesima cronista ritiene
che ci sia stato un equivoco, un problema di comunicazione tra il pilota e la
sua scuderia (parlerà coi meccanici e
capirà come mai c'è stato questo misunderstanding).
A volte, queste
"forzature" del testo di partenza sembrano una specie di scorciatoia
cognitiva che rende più agevole la ricerca degli equivalenti nel testo
d’arrivo. Ciò può diventare una forma di manipolazione arbitraria del testo di
partenza. E' il caso di molte interviste, nelle quali si ha l'impressione che
la traduzione serva solo a confermare quello che l'intervistatore ha formulato
nella domanda. E' come se il conduttore si rispondesse da solo. In altre
parole, è come se la risposta dovesse comunque corrispondere alle aspettative
dell'intervistatore.
In (5) nonostante il fatto che Schumacher contesti l'uso del verbo volare ("fliegen"), contenuto
nella domanda, l'intervistatore decide comunque di fargli fare dei
"voli" pindarici. Il carattere di "domanda con risposta
incorporata" è segnalato anche dall'avverbio "naturalmente". In (59), nel tradurre la prima risposta,
viene omesso (oltre ad un riferimento temporale preciso) l'augurio espresso da
Schumacher di poter contare sul sostegno dei suoi tifosi anche in caso di
sconfitta. Il conduttore termina la resa ricorrendo ad un'espressione standard
(assente nel testo di partenza), tipica delle dichiarazioni che gli atleti
rilasciano prima di una gara (il mio
impegno sarà massimo).
In (14), fare il record del
mondo è la perfezione non corrisponde al testo di partenza (that's something that you have to commend
him on) ma è una traduzione-conferma della domanda che il conduttore, con
insistenza, aveva posto nei turni precedenti (maybe a perfect race?...is it a perfect race?...gli avevo chiesto se
era una gara perfetta).
Anche (62) è un esempio di questa strategia di recupero di termini o
concetti espressi dal conduttore. Con tuta
spaziale il conduttore più che tradurre il segmento originale tights (calzamaglie), ri-tematizza la
metafora spaziale (space craft) da
lui introdotta all'inizio per descrivere la situazione nella quale si trovava
l'attrice durante la lavorazione del film.
Agendo da interprete, il
conduttore combina molteplici funzioni: quella di mediare tra gli interlocutori
sullo schermo, mantenendo continuamente il
footing col pubblico e quella di riprodurre al tempo stesso un messaggio.
Il fatto di riunire in sé questi due ruoli conferisce al conduttore non solo
maggiore potere interazionale e maggiore libertà ma anche una pressione
maggiore.
Le "disattenzioni",
come quella per esempio di omettere o dimenticarsi di tradurre, che abbiamo
rilevato nel nostro corpus, non sono
sempre e solo dovute all'incapacità del conduttore, ma anche al fatto che,
nell'eseguire il compito interpretativo, egli continua comunque ad essere un interlocutore primario e, per di più
responsabile dello scambio in corso (cfr.
il concetto di consapevolezza
dell'interazione in Goffman 1988: 131). Tale ruolo gli impone, per esempio,
di pensare alle domande successive da porre, di interagire con lo studio e la
regia, di mandare la pubblicità o filmati, di presentare l'ospite successivo,
ecc.
L'attenzione del conduttore può
essere catturata da ciò che accade nello studio o durante un collegamento,
dall'intervento di una persona del pubblico e da altri fattori. Tutte queste
attività comunicative, inerenti al suo ruolo, limitano le risorse cognitive del
conduttore, non permettendogli di impegnarsi fino in fondo ed esclusivamente
nel ruolo di "interprete".
Adottando la classificazione di
Edmondson (1986: 132-133) - che ha scomposto ulteriormente i ruoli comunicativi
sia del parlante che dell'ascoltatore, individuati da Goffman (1981) - si può
dire che il conduttore, in quanto hearer,
non è solo un understander ma anche
un responder, nel senso che
"reagisce", "replica", "interviene" verbalmente
nei confronti di ciò che ascolta, a differenza dell'interprete, il cui ruolo di
ascoltatore si riduce solo a quello di "capire".
Gli estratti(63), (65) e (66) illustrano chiaramente come l'attività
traduttiva del conduttore si fonda e (con)fonda con quella di controllo e di
"gatekeeping", di filtro della comunicazione. Il conduttore, sulla
base delle sue presupposizioni circa le aspettative del pubblico (o meglio
attraverso una sua stereotipizzazione) stabilisce cos'è che il pubblico può e/o
deve sapere e cosa non può e/o non deve sapere.
Ciò avviene, mediante omissione,
come in (65), dove il riferimento ai
"tranquillanti" viene censurato, oppure attraverso atti che attenuano
la forza illocutoria del testo di partenza, come in (63), dove l'enunciato I
hated religion all my life viene reso con non ho mai seguito una particolare religione tutta la mia vita.
Questo fenomeno è frequentissimo in Limiti che, oltre a usare diminutivi, tende ad aggiungere restrizioni non presenti
nel testo di partenza [cfr. soltanto
in (45) e un pochino in (66)].
Infine, il frammento (66) è esemplificativo del tipo di
mediazione 'culturale' operata dai conduttori televisivi (che per motivi di
tempo non è possibile approfondire in questa sede) e del loro ruolo di
pseudo-divulgatori e esperti di quotidianità o, per dirla con Stella (1999:
128) "dispensatori di competenze casarecce e domestiche". Traducendo
(e banalizzando) "camp" con "baraccone", il conduttore -
proiettando la sua identità di custode del "common sense" - compie la
classica operazione di semplificazione "per le masse", in ossequio
alla regola del "per chi ci segue da casa".
NOTE
1. Trad. lett.: si può volare ((ironico)) non spero che con ciò si possa volare, spero che possiamo guidare (per tutta la corsa). Questo sarebbe meglio.
2. Trad. lett.: Nella notte? Abbiamo dormito
'3. Trad. lett.: "Sì, è veramente fantastico, sono molto contento che oggi ce l'abbiamo fatta, e credo che abbiamo avuto fortuna. E' stato solo un peccato che Michael abbia avuto difficoltà alla partenza, ma credo che nonostante tutto oggi sia proprio una giornata meravigliosa".
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